martedì, maggio 15, 2012

altro sul futuro

Il mio nome e la parola "futuro" nella stessa frase generano un paradosso.

Il futuro non esiste, il passato si può far finta di dimenticarlo, solo il presente conta, conseguenza di se stesso, causa ed effetto in un sospiro.

Ode alla giovetù, eterna, sempre passata ma sempre presente. Io e te, nessun futuro. E' la nostra forza, il nostro segreto raccontato al vento.

Materia di oggi, circondato diniesistenza e di nessuna possibilità.

Ho preso frasi a caso, fuori contesto, ma da fogli contigui. Il tema è chiaro. In un foglio poco lontano c'è scritto: "Aveva poco più di vent'anni meno di me e veniva da lontano,  ricordo il suo nome e lei non si ricorderà il mio." Si noti l'uso del passato (aveva, veniva), del presente (ricordo) e del futuro (ricorderà). Al futuro, conseguentemente, si applica l'unica negazione (non).