frammenti
E' davvero difficile non arrendersi. E' davvero difficile conservare un sorriso anche se solo finto e di cortesia . Non fai domande di cui conosci già la risposta e poi ti penti di non aver provato, perchè non si sa mai, anche se è vero che quando c'è una regola non c'è eccezione che tenga per uno come me. Più mi guardo in giro più vedo che le regole per me valgono: il girare di coppie, la rilassatezza dei costumi eccetera eccetera valgono solo finchè non giungo io. Esisteranno anche queste donne che vogliono divertirsi e basta ma per me
sono tutte Sante Marie Giuseppe Rossello. Aggiungi il tempo che influisce sulle convenzioni sociali, troppo vecchio io e troppo giovani loro, e il campo delle possibilità, quell'insieme di numeri irrazionali, si restringe sempre di più.
La grafia di questo messaggio è differente, mutando bruscamente prima dell'accenno alla santa che faceva divntare suore delle ragazzine che altrimenti sarebbero divenute prostitute. Tale cesura è segno che il testo è stato redatto in due tempi differenti e probabilmente il senso disperato del primo pezzo è un poco sopito nel secondo, un altro indizio dell'azione d'atrito dello scorrerre tempo. C'è un altro frammento scritto nella medesima grafia del secondo: non è particolarmente originale, ma tant'è.
Quando siamo prossimi alla fine dell’anno, cerchiamo un senso di chiusura. Ma un giorno è uguale ad un altro, e suddivider il costante flusso del tempo è solo convenzione. Sì, c’è una palla che gira, delle stagioni che s’alternano con regolarità, ma chi vieta di aggiungere qua e là un giorno o due, una quindicina di secondi qua, una manciata là. E’ stato fatto sarà rifatto. Sino al tempo di C. G. Cesare ogni romano aveva il suo tempo, ed ancora oggi
qui si interrompe, magari ci avrebbe attacato un iferimento al calendario islamico o al calendario cinese. Chissà. Inutile.
sono tutte Sante Marie Giuseppe Rossello. Aggiungi il tempo che influisce sulle convenzioni sociali, troppo vecchio io e troppo giovani loro, e il campo delle possibilità, quell'insieme di numeri irrazionali, si restringe sempre di più.
La grafia di questo messaggio è differente, mutando bruscamente prima dell'accenno alla santa che faceva divntare suore delle ragazzine che altrimenti sarebbero divenute prostitute. Tale cesura è segno che il testo è stato redatto in due tempi differenti e probabilmente il senso disperato del primo pezzo è un poco sopito nel secondo, un altro indizio dell'azione d'atrito dello scorrerre tempo. C'è un altro frammento scritto nella medesima grafia del secondo: non è particolarmente originale, ma tant'è.
Quando siamo prossimi alla fine dell’anno, cerchiamo un senso di chiusura. Ma un giorno è uguale ad un altro, e suddivider il costante flusso del tempo è solo convenzione. Sì, c’è una palla che gira, delle stagioni che s’alternano con regolarità, ma chi vieta di aggiungere qua e là un giorno o due, una quindicina di secondi qua, una manciata là. E’ stato fatto sarà rifatto. Sino al tempo di C. G. Cesare ogni romano aveva il suo tempo, ed ancora oggi
qui si interrompe, magari ci avrebbe attacato un iferimento al calendario islamico o al calendario cinese. Chissà. Inutile.

