svariando (tentativi di fuga e fantasiestuck)
Il mare si prodiga per apparire diverso anche se in realtà è sempre uguale. Quante volte quell'acqua ha provato di sfuggirgli, schizzando, evaporando, ed in mille altri modi, nei ventri di pesci e mammiferi, nei gonfi polmoni di cadaveri, immagina. Ma sempre in vano, per quanta fantasia tu possa esercitare: tutta l'acqua infine torna in mare.
Qual'è il limite che non devi superare, quali sono le parole che non devi dire, quali sono i pensieri che non ti devono neppure sfiorare? E soprattutto: conviene rischiare alcunchè per ricevere comunque sempre la stessa risposta? La verità è innegabile, tutti vanno bene basta che non sia tu, e possono mutare situazioni, volti, età e contesti, ma quell'unico risultato rimane costante ed immutabile: rigetto e rifiuto.
La fantasia è. Non si esercita. Nasce spontanea e rimane tale anche qualora si voglia fissare a posteriori in forme codificate.
Qual'è il limite che non devi superare, quali sono le parole che non devi dire, quali sono i pensieri che non ti devono neppure sfiorare? E soprattutto: conviene rischiare alcunchè per ricevere comunque sempre la stessa risposta? La verità è innegabile, tutti vanno bene basta che non sia tu, e possono mutare situazioni, volti, età e contesti, ma quell'unico risultato rimane costante ed immutabile: rigetto e rifiuto.
La fantasia è. Non si esercita. Nasce spontanea e rimane tale anche qualora si voglia fissare a posteriori in forme codificate.

