Pulizie di Primavera
Tormenta di neve. Neve che cade e non rimane. Solo una poltiglia bagnata che diviene acqua gelida non appena sfiorata. Promessa di un’impossibilità. La solitudine non permette che questi momenti siano condivisi, non consente che un fanciullesco sorriso di gioia si rifletta negli occhi di qualcun altro. Anche se il gelo genera come un ossimoroso calore nel cuore, questo allegro tepore è destinato a disperdersi nel vuoto che circonda chi lo percepisce. Immediata entropia.
DIALOGO IMMAGINARIO
Tu conosci solo uno spicchio di questo mandarancio, il resto è marcio. Magari ti piace quello che stai assaggiando, ma il gusto del resto dà la nausea.
Magari uno spicchio mi basta.
Appunto. E’ proprio per questo che le cose devono rimanere come sono.
Non voglio credere quel mi stai dicendo.
Vedi, non so cosa darei per avere una ragazza come te al mio fianco. Nei sogni - anche nei miei, così realistici - sarebbe un desiderio che s’avvera, un mutamento di colori e posizioni. Ma nei sogni non ho a che fare con persone vere, ci sono solo infinite proiezioni di me. Tu sei una persona vera, in carne e sangue, con una mente individuale, tuoi pensieri, tue voglie, tuoi desideri. Sono solo da troppo tempo: non sono capace di piegarmi a compromessi.
Ascoltare il proprio respiro, nel silenzio del mare che s'infrange ondoso sugli scogli. Le illusioni di un divenire interrotto. Non è più possibile trovare quello che voglio, perchè non ne sono mai stato in grado, neppure nei sogni - i miei così dannatamente realistici.

